Cultura|14 settembre 2011 16:03

Gusto e benessere dell’Acquese

Gusto e benessere dell'AcqueseSui resti dell’antica città romana Aquae Statiellae sorge ora Acqui Terme, il Comune capozona più a sud della Provincia, in una terra di dolci colline confinanti con la Liguria. Acqui è conosciuta sin dal tempo dei Romani per le proprie acque, che oggi come ieri, sgorgano nel centro della città in un’edicola nota come la Bollente ad una temperatura di 75°, acque utilizzate nelle terme dove è possibile recarsi per curare numerose malattie e anche per trattamenti estetici.
Oltre alle terme, Acqui offre al turista i resti di una storia importante, a partire dalle tracce archeologiche romane, come il teatro, la necropoli, le terme e parti dell’acquedotto, ma anche numerosi palazzi seicenteschi e settecenteschi, il museo archeologico nel prestigioso palazzo Paleologi, la chiesa dell’Addolorata e il Duomo. Anche il territorio limitrofo riserva molte sorprese.
Una vacanza nell’Acquese permette di praticare diverse attività sportive, come il golf, il trekking, le passeggiate a cavallo, ma anche di visitare torri d’epoca e castelli come quelli di Prasco, Cremolino e Melazzo.
Come tutta la provincia di Alessandria, l’acquese è rinomato per la tradizione enogastronomica: molti sono i piatti tipici a base di castagne e funghi, ma anche salumi come il filetto baciato di Ponzone; ancora più importanti i vini, numerosi DOC e DOCG, tra cui spiccano il Brachetto e il Moscato. In primavera e in estate vengono organizzate numerose sagre, come “il lancio dello stoccafisso” a Melazzo, la sagra dei funghi di Ponzone e la sagra del polentone di Ponti.