Cultura|14 settembre 2011 14:47

Alessandria e il turismo

Palazzo GhiliniAlessandria, che con i suoi 94.000 abitanti rappresenta la città più popolosa della vasta Provincia comprendente ben 190 Comuni, trova la sua collocazione in una posizione centrale in un territorio sempre considerato strategico dal punto di vista commerciale e bellico.
La storia dell’alessandrino si lega infatti alle alleanze con la Lega Lombarda, con Genova con cui entrò poi in conflitto, al dominio dei Visconti, degli Sforza e dei Savoia, per arrivare alla figura di Napoleone il cui nome resta legato alla battaglia di Marengo.
Per l’importanza storica ricordata, la città di Alessandria offre al turista preziose opere architettoniche: Palazzo Ghilini dell’architetto Alfieri, Palazzo del Municipio e Palazzo Cuttica, la Cattedrale, la Chiesa di Santa Maria di Castello, l’ex ospedale militare ristrutturato per ospitare eventi culturali di rilievo.
L’alessandrino è anche sinonimo di eventi culturali: a giugno a Marengo, sede del Museo della battaglia, si tiene la rievocazione dello scontro tra i Francesi di Napoleone e gli Austriaci, nel giugno del 1800; a luglio il raduno internazionale dei motociclisti “Madonnina dei Centauri” a Castellazzo Bormida. Altrettanto importante risulta la mostra mercato dei prodotti tipici alessandrini, a novembre, per la ricorrenza di San Baudolino, patrono di Alessandria.
Ad alcuni chilometri dal capoluogo si possono visitare i castelli di Piovera e Oviglio o la Chiesa Monumentale di Santa Croce, al cui interno si possono ammirare opere del Vasari e del Moncalvo, oltre a tele di scuola genovese del ‘500-‘600: la chiesa, nel comune di Bosco Marengo, fu voluta da Papa Pio V nato nella stessa località nel 1504.
L’alessandrino però è anche terra di vini e ancor più di proposte gastronomiche quali i famosi salamini di vacca di Mandrogne e i rabaton della Fraschetta, a base di erbette, ricotta e uova, e di prodotti agroalimentari della tradizione piemontese come la bietola rossa, la zucca e la scorzonera di Castellazzo Bormida.