Alessandria, IN PRIMO PIANO|9 aprile 2012 07:04

Gli atleti dicono “no” a Roberto La Barbera, candidato del PD

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa:

Vorremmo fare alcune considerazioni in merito alla candidatura del sig. Roberto La Barbera alle amministrative per il consiglio comunale di Alessandria. Forse non tutti sanno, e lui stesso ha “dimenticato” di ricordarlo nel volantino dove chiede il voto agli elettori, che è attualmente squalificato per doping fino al 22 luglio 2012. La squalifica è stata di due anni per essere risultato positivo ad un controllo antidoping e confermata dalle controanalisi e da una sentenza del TAS di Losanna.

Vorremmo ricordare a tutti che il doping è un comportamento antisportivo che premia scorrettezza e vigliaccheria mentre penalizza lealtà e vera sportività.

Il doping rappresenta un illecito sportivo e come tale é perseguito e punito dagli organi preposti con squalifiche che variano da pochi anni a tutta la vita.

Come ha avuto modo di affermare recentemente un’atleta che spera di essere convocata per le paralimpiadi di Londra 2012, Giusy Versace, riferendosi proprio a Roberto La Barbera che ha posto la propria candidatura a Londra 2012: “è una questione di buon esempio. Ritengo che sia soprattutto una questione di etica e del tipo di immagine che si vuole dare dello sport paralimpico italiano – spiega Versace – Sappiamo bene che i posti per ogni nazione sono limitati per disciplina e sesso e molti di noi, pur avendo fatto i minimi di qualificazione per Londra, continuano ad allenarsi con grande determinazione e umiltà fino all’ultimo giorno utile per guadagnarsi quel posto tanto ambito ai blocchi di partenza. A volte ci si dimentica che lo sport non è solo competizione ma è anche un grandissimo veicolo di comunicazione, confronto, ed è uno stile di vita …questo, dovremmo ricordarcelo tutti”.

Ci chiediamo come possa il sig. La Barbera candidarsi in maniera credibile avendo questo tipo di “certificazione”! Non ci sentiamo rappresentati ma, al contrario, disonorati, da chi, questo sì, è stato il primo alessandrino (e speriamo rimarrà l’unico) ad essere stato squalificato per i fatti sopra citati.

La vicenda è veramente paradossale, così facendo si premiano l’illegalità e la disonestà!

Il doping non è una faccenda facile a superarsi, eticamente e moralmente; nello sport il fine ultimo è voler superare i propri limiti, ma lo è un po’ meno usare qualunque mezzo, anche illecito, per farlo.

Né crediamo questo sia un buon esempio per i giovani, per gli sportivi, per i cittadini in genere.

Ecco perché noi non possiamo votare né premiare persone che si candidano a rappresentare noi cittadini, partendo in questa maniera così poco pulita e scorretta.

Franco Balza atleta azzurro ex dirigente CONI e FIDAL

Maddalena Grassano atleta Olimpionica vice Presidente Azzurri d’Italia

Enrico Talpo insegnante e allenatore di atletica leggera e calcio

Giovanni Guazzotti Coordinatore EMFS DI Alessandria

2 Commenti

  • Vorrei esprimere alcune considerazioni in base all’ultimo assurdo post letto.
    Prima considerazione: come mai non ho mai letto i nomi di questi 4 paladini della giustizia in qualche lamentela rivolta a chi ci governa, forse a voi va bene essere governati da persone con condanne vergognose. Avete il coraggio di accanirvi contro un atleta disabile ma mai letto i vostri nomi in lamentele utili per i cittadini.
    Mi sembra che anche ad Alessandria in questi anni sia successo un po’ di tutto….e voi dove eravate,??,…forse a controllare cosa stava facendo La Barbera.
    Seconda considerazione:abbiamo un disabile in famiglia e quando lui e i suoi compagni vedono gareggiare La Barbera vediamo nei loro occhi la speranza e questo ci basta.
    Terza considerazione: Se la Barbera si fosse doppato avrebbe fatto male a se stesso e a nessun altro, se un politico fa qualcosa che non va fa del male ai cittadini non a se stesso ma voi 4 magari preferireste dare il voto a lui.
    Quarta considerazione: abbiamo chiesto una volta a La Barbera di venire a parlare ai nostri ragazzi e in men che non si dica e’ venuto e ha fatto passare una giornata stupenda a tutti loro.
    P. S. Non ha voluto nemmeno il rimborso chilometrico cari paladini della giustizia dei poveri. Quindi caro La Barbera continua a fare quello che hai sempre fatto che per tanti ragazzi disabili tu sei una fonte di coraggio.
    Quinta considerazione ed ultima: dietro a questa falsa moralita’ e tanta ipocrisia vorrei consigliare a questi “ripeto” 4 paladini dei poveri di perdere il loro tempo e la loro voglia di giustizia’ verso chi ci governa e ci fa veramente del male e no a chi malgrado tutto a dato tanta speranza al mondo dei disabili.

    • quello che dici non centra nulla con la difesa dello sport pulito che istituzionalmente le quattro persone di cui parli rappresentano. Niente da dire contro la persona Roberto La Barbera, ma nessuno può permettersi di rappresentare i cittadini con una pena ancora da scontare. Soprattutto se l’illecito è stato proprio di tipo sportivo. Sarebbe stato meglio che il tuo La Barbera continuasse ad allenarsi e a prepararsi dignitosamente come ha sempre fatto, fino alla fine della squalifica, e che non mescolasse lo sport con la politica, soprattutto dato che in questo momento lui rappresenta non proprio lo sport pulito! Le quattro persone di cui parli hanno fatto benissimo a far venire a galla una realtà scomoda, proprio perchè rappresentando lo sport istituzionalmente non sarebbe stato corretto far finta di niente. E sarebbe stato anche corretto non strumentalizzare questa legittima presa di posizione. Se qui c’è qualcuno che ha sbagliato ed è stato condannato (anche se a tutti è permesso sbagliare, ma non scendere in campo fino a che la pena non sia scontata del tutto!), non sono certo i quattro “paladini”!