Alessandria, IN PRIMO PIANO|29 agosto 2012 12:51

Da questa mattina stop anche ai trasporti

ALESSANDRIA. Sono fermi da questa mattina alle 6 gli autisti e il personale degli uffici di Atm (trasporto pubblico), che garantiscono solo il servizio ai disabili. <Non vogliamo firmare un documento che ci rende garanti di noi stessi. Riteniamo questa proposta indecorosa> dicono i partecipanti al presidio permanente. Già ieri si erano fermati i dipendenti di Amiu, che avevano annunciato assemblea permanente fino a giovedì mattina. Oggi alle 14 i rappresentanti sindacali prenderanno parte al tavolo organizzato in Prefettura.

ALESSANDRIA. Il tavolo di ieri sera, convocato a Palazzo Ghilini poco dopo le 20, si è chiuso intorno all’una; per oggi ne è già stato fissato un altro dalle 14. La situazione esasperata per gli stipendi delle partecipate comunali Amiu, Atm e Aspal che ha portato da ieri al fermo delle attività, garantendo solo i servizi urgenti, richiede una soluzione definitiva che, purtroppo, però pare non essere facile da trovare. La politica si sta scontrando con la tecnica e in mezzo ci stanno lavoratori e cittadini. Il prefetto Romilda Tafuri chiede e pretende il rispetto delle leggi garantendo i pagamenti attraverso il piano di intervento definito con la Banca di Legnano, proposta non rischiosa, a suo dire, per i dipendenti, non escludendo un eventuale nuovo intervento della Fondazione CrAlessandria. E per chi può permettersi di aspettare potrebbero arrivare due mensilità insieme a settembre. Il sindaco Rita Rossa continua a sollecitare azioni anche e soprattutto dal governo nazionale per affrontare “una situazione da terremotati in cui ci troviamo per il dissesto”. Un dissesto che, però, per i tecnici una volta votato, come è accaduto per Alessandria, va gestito con le nuove normative in vigore e le conseguenze, forse sottovalute dai politici, che ne conseguono. Sul fronte economico, per Atm potrebbero essere sbloccate somme vincolate a disposizione dell’amministrazione, anche se i tempi si allungherebbero inevitabilmente, e fondi regionali. Per Amiu, invece, è più dura, mentre la città, a partire dal centro, inizia a essere davvero abbandonata a se stessa con i rifiuti fuori dai cassonetti non svuotati. Intanto in viale Michel l’assemblea permanente prosegue, “fino a quando – assicurano i lavoratori – non avremo la garanzia che ci verrà dato quanto ci spetta di diritto. Anche noi siamo per il rispetto delle leggi e chiediamo che ognuno si assuma le proprie responsabilità”. Dalla politica alla tecnica.