Alessandria, IN PRIMO PIANO|7 agosto 2012 11:03

Cia e OOSS a colloquio con il Prefetto sulla vicenda Lazzaro

ALESSANDRIA. Come annunciato in conferenza stampa, uno dei primo nodi affrontati dal neo Prefetto Romilda Tafuri, è stato quello relativo alla vicenda dei braccianti di Castelnuovo, che da giorni riempe le pagine dei quotidiani. Venerdì pomeriggio, dopo la manifestazione organizzata nel capoluogo da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil a sostegno dei lavoratori agricoli che da diverse settimane sono in vertenza con le aziende Lazzaro, in prefettura si è aperto un tavolo di crisi che si è concluso con un’intesa di massima. “La Cia – fanno sapere dalla sede alessandrina -, sostenuta da Confagricoltura e Coldiretti, si è impegnata fortemente a individuare delle soluzioni possibili. Si è deciso d’intervenire sulle vertenze individuali per individuare possibili accordi transattivi, ma di grande interesse la proposta dell’assessore Massimo Barbadoro, che ha individuato in un bando per la formazione, la possibilità di utilizzare fondi regionali, attraverso il quale per tre mesi gli operai marocchini potranno lavorare presso aziende agricole disponibili ad accoglierli. La Cia, ha già individuato un gruppo di aziende per i primi quattordici a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro”. L’intesa prevede inoltre la sospensione dello sciopero e del blocco in cambio di un ulteriore acconto a tutti e 39 i lavoratori che verrà quantificato nella giornata di lunedì 6 agosto (oltre al saldo della mensilità di luglio), inoltre le OOSS e lavoratori hanno aderito all’invito formulato dal Prefetto di “abbassare i toni”. Ancora aperto invece il contenzioso sulla legittimità delle azioni intraprese dalle aziende: FLAI ha ribadito la propria contrarietà alla presenza della cooperativa di lavoratori indiani, perchè non verrebbe applicato a quei lavoratori il contratto agricolo, determinando un dumping scorretto nei confronti delle aziende con propri dipendenti. Per la Cia invece <le scelte di gestione e organizzazione del lavoro spettano all’imprenditore, purché all’interno delle normative. La scelta di utilizzare una cooperativa per la raccolta, utilizzando il contratto d’appalto “sta nelle regole”>. Infine dalla Confederazione alessandrina sottolineano come sia grave che segretari di partito, che amministrano e intendono governare il nostro paese, abbiano aderito e partecipato, senza distinguo, a una manifestazione che ha direttamente coinvolto un’associazione di rappresentanza economica, ciò senza confrontarsi sulle ragioni di tutte le parti in causa.