Alessandria, IN PRIMO PIANO|3 agosto 2012 13:00

I sindacati scendono in piazza per i braccianti, la Cia risponde alle accuse


AGGIORNAMENTO

ALESSANDRIA. E’ sbarcata nel capoluogo la protesta dei braccianti di Castelnuovo che stamane hanno organizzato un corteo che da piazza Libertà ha raggiunto la sede della Cia di Alessandria, dove poco prima si era tenuta una conferenza stampa. Al grido di “Giustizia!” e “Schiavi mai!” circa 250 persone tra cui le rappresentanze dei sindacati di CGIL, CISL e UIL , hanno sfilato per le vie del centro destando l’attenzione dei passanti e creando qualche problema di viabilità.


CASTELNUOVO SCRIVIA. Manifestazione provinciale, oggi, ad Alessandria promossa da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, a sostegno dei braccianti agricoli marocchini ai quali non è stato più rinnovato il contratto dalle due aziende per cui lavoravano. Alle 10,30 concentramento in piazza della Libertà; corteo fino alla sede della Cia, <colpevole> di avere avvallato la decisione di ricorrere a manodopera di una cooperativa del Bresciano (<13 indiani si alzano alle 4 per essere nei campi alle 7>); ritorno a Palazzo Ghilini per incontrare il prefetto. Pesanti accuse, alle quali la Cia risponderà un’ora prima (alle 9,30) in conferenza stampa. Intanto il presidente Carlo Ricagni ribadisce che l’associazione rappresenta imprenditori che hanno il diritto di compiere scelte. <Sulle presunte responsabilità dei titolari saranno i giudici ad esprimersi; di certo, in una situazione di grave difficoltà economica è indispensabile tentare di riprendersi. Gli agricoltori sono persone coraggiose, che ci mettono la faccia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile, magari commettendo anche errori, ma siamo sconcertati quando si parla a sproposito di delinquenti e banditi>. <Siamo un paese dignitoso – interviene il vicesindaco Gianni Tagliani – e diciamo basta al cinema e al varietà. Ci spiace che un grande sindacato consenta che accanto alle sue bandiere ci siano cartelli offensivi. Il presidio in strada non ha più senso: o si aspettano i tempi della magistratura o si doveva cercare subito un altro lavoro per chi l’aveva perso>.