Alessandria, IN PRIMO PIANO|23 luglio 2012 18:28

Niente accordo Amiu-Comune

ALESSANDRIA. Niente risposte certe venerdì durante il presidio davanti al Palazzo Comunale; nulla di fatto, oggi, dopo l’incontro in prefettura. Tra Comune e lavoratori Amiu (igiene urbana) i margini di dialogo sono al lumicino. Gli stipendi non arrivano; per settembre, salvo improbabili soluzioni estive, sono stati già programmati scioperi costanti (sospesi in questo periodo caldo). Per garantire i pagamenti nel più breve tempo possibile l’amministrazione ricorrerà, ancora, a procedure straordinarie. <Metteremo in pratica le azioni necessarie, assumendoci gravi responsabilità, per rendere disponibile il denaro necessario>, assicura il sindaco Rita Rossa, che intanto se la prende con gli stanziamenti per il salvataggio della Regione Sicilia e lo stipendio del direttore generale Rai. Quindi le banche, Barclays e di Legnano (ex CrAlessandria), <che si rifiutano di accompagnare un percorso di risanamento, dopo avere avallato operazioni particolarmente disinvolte>. L’assessore Pietro Bianchi fa poi appello ai privati, affinchè <si rendano immediatamente disponibili per evitare che, dopo la dichiarazione di dissesto, si debba essere costretti ad accertare il rigor mortis della città>. Per i sindacati la priorità sarebbe invece riprendere a parlare proprio con le banche, <così come si faceva prima>, commenta Alberto Marasso, delegato Cisl. La precedente amministrazione, nonostante la situazione di forte crisi, aveva versato puntualmente 65 mensilità a oltre 2000 dipendenti. <I lavoratori, con grande senso di responsabilità, non hanno ancora fermato l’attività ma la situazione è drammatica. Gli amministratori non possono pensare di stare ad aspettare che i commissari decidano per loro>. Già a 22, tra interinali e addetti delle cooperative, non è stato rinnovato il contratto, altri potrebbero essere licenziati, in vista dell’annunciata riorganizzazione. <L’unica certezza è che, se saranno altri a gestire la partita, lo faranno guardando le cifre con conseguenze devastanti per l’occupazione>. E mercoledì assemblee alle 11 e alle 13. Se all’Amiu c’è poco da star tranquilli, non va meglio in altre aziende. L’Usb Atm (trasporto urbano), dopo il sit-in dei giorni scorsi davanti alla prefettura, è ancora in attesa dell’incontro (sollecitato per la terza volta) con sindaco, assessore e presidente. Incontro richiesto anche da lavoratori e lavoratrici Amag (acqua e gas) per definire soluzioni condivise. <Ci sembra ingiusto che ‘tecnici’ della giunta comunale, volendo emulare forse quelli al governo del Paese, esprimano l’intenzione di licenziare persone, gettando nello sconforto centinaia di famiglie>.

1 Commento

  • Credo sia necessario a questo punto che si venga a creare un coordinamento tra CGIL CISL UIL e la controparte. Non mi pare che questa amministrazione fatte salve le cause puntualmente sottolineate abbia le capacità di trovare delle soluzioni future. Ben detto la vecchia Amministrazione si è assunta le sue responsabilità, frenando queste criticità. Difficile trovare adesso delle scusanti alla mancanza di liquidità, dopo aver sponsorizzato e trovato il modo di mettere il comune in dissesto, ora scarichiamo la colpa alle banche? Normale le banche fanno le banche, cosa sperano adesso? che di fronte a un comune “fallito” ci sia un istituto disposto ad anticipare un centesimo. Perchè non invitiamo RITA ROSSA a far aprire un indagine nei confronti delle banche che hanno offerto mutui e fideiussioni al comune di alessandria? Mi interesserebbe venire a conoscenza su che tipi di tassi sono stati concessi, se gli interessi vengono capitalizzati ogni tre mesi o ogni anno, che tipo di investimenti sono stati fatti su Barclay Bank se sono stati acquistati titoli Swap tentando una ricapitalizzazione del debito corrente dell’allora amministrazione. Ci potremmo trovare di fronte al primo caso Nazionale di un Comune in dissesto a causa dell’ ANATOCISMO BANCARIO ( Cioè pagare gli interessi degli interessi) su un mutuo o fido bancario. In alcuni casi le dovute indagini hanno fatto emergere che le banche hanno raggiunto un tasso di usura nell’applicare questo meccanismo vizioso della capitalizzazione degli interessi trimestrale, quando in realtà nel caso dovesse capitare di essere creditori di una banca, loro la capitalizzazione degli interessi nei nostri confronti preferiscono calcolarla a norma di legge, cioè annualmente.